13 gen 2010

Leishmaniosi: le vie di contagio

La leishmaniosi è una malattie sostenuta da parassiti appartenenti ai protozoi. L'agente principale della leishmaniosi nelle aree mediterranee è la Leishmania infantum un parassita in grado di colpire soprattutto il cane. La leishmaniosi viene veicolata in Europa dalla puntura del Phlebotomus papatasi, comunemente chiamato pappatacio, insetto simile alla zanzara, mentre nel nuovo mondo è trasmessa da flebotomi del genere Lutzomyia. Il pappatacio colpisce principalmente da maggio ad ottobre e preferibilmente dal tramonto all'alba. È presente in tutto il mondo, tranne, a quanto pare, in Australia, ma principalmente si trova in aree vicino al mare o nelle zone tropicali. Le numerose segnalazioni degli ultimi anni di casi di leishmaniosi canina provenienti da aree tradizionalmente ritenute indenni (anche dell'Italia settentrionale), debbono portare alla conclusione che - in pratica - non esistono zone, comunemente abitate, che possano essere considerate completamente sicure. Infatti se fino al 1989 il Nord Italia era considerato praticamente indenne dalla leishmaniosi canina, oggi esistono dei focolai accertati in Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte ed altri probabili in Trentino e Lombardia (Natale, 2004). In Piemonte sono state accertate tre differenti aree in cui la leishmaniosi canina è endemica (Torino, Ivrea, Casale Monferrato), con una sieroprevalenza che va dal 3,9% al 5,8%. È stato identificato anche un possibile focus instabile in Valle D'Aosta: in quest'area montuosa non erano mai stati segnalati flebotomi in precedenti stazioni di cattura. In queste aree la colonizzazione può essere avvenuta spontaneamente dalle zone costiere o in seguito agli aumentati movimenti di persone dalle aree mediterranee in cui abbondano i flebotomi. In queste aree del Piemonte e della Valle D'Aosta la presenza stagionale dei flebotomi va dalla seconda metà di maggio a settembre. In base ad analogie climatiche e caratteristiche ambientali si può anche prevedere che la diffusione della malattia s'estenderà nel prossimo futuro ad altre zone dell'Europa centrale. Questa malattia colpisce il cane punto dall'insetto infetto e porta a sintomi piuttosto gravi. Un cane risultato positivo al test può tuttavia vivere per molto tempo prima di manifestare sintomi, ma può comunque diffondere la malattia. 

"Molto importante è tenere presente che la leishmania non viene trasmessa direttamente da cane a cane o da cane a persona: il protozoo infatti, per diventare infettante, deve prima compiere nel flebotomo una parte del proprio ciclo biologico. La vicinanza o il possesso di un cane infetto comportano dunque un rischio epidemiologico del tutto risibile, visto che in una zona endemica saranno molti milioni i pappataci infetti potenzialmente in grado di pungere. " 

tratto da Wikipedia

"Occorre innanzittutto precisare (onde evitare che qualcuno suggerisca, come spesso accade per animali che non hanno valore commerciale, un inutile sterminio dei cani), che il contagio diretto è IMPOSSIBILE. Il cane è, come l'uomo, vittima del pappatacio."

tratto da http://www.enpa.sv.it/

"L’uso di ANTIPARASSITARI ESTERNI durante il periodo aprile-ottobre rappresenta l’unico mezzo di prevenzione efficace per evitare la puntura degli insetti e quindi il contagio. In commercio ne esistono diversi tipi a collare o a pipette. L’uso di antiparassitari esterni è indicata anche per soggetti con leishmaniosi per evitare la diffusione del contagio ad altri cani. Non è infatti possibile il contagio diretto tra cani attraverso il semplice contatto."

tratto da http://dottfrancescobuompane.blogspot.com/

"Non esiste una trasmissione dal cane al uomo,  la leishmania si trasmette sempre da flebotomo a uomo o da flebotomo a cane."

tratto da http://www.sosleishmania.com 


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2 commenti:

Laura ha detto...

Complimenti per l'articolo molto esauriente che ho letto con interesse, però una certa paura resta, proprio perchè la prevenzione che si può fare è minima. Io ho 2 cani sani, però penso che se dovessi adottarne un terzo, non sceglierò mai un cane malato, non x il rischio di un contagio diretto che come voi dite non esiste, ma x la paura che il flebotomo dopo aver punto quello malato, vada poi a pungere quello sano...Certo che questo dilagare è preoccupante!

Valentina ha detto...

Laura il contagio immediato è davvero difficile. Il parassita della leish nn si trasmette all'ISTANTE ha anch'esso un ciclo vitale, per cui se il flebotomo dovesse pungere il cane malato e poi il sano è difficile che lo infetti a meno che non sia già portatore della malattia!!!!

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