16 feb 2011

Carmelina ha un grosso tumore! CERCA CASA! ADOTTATA! SUL PONTE...

Carmelina è una cagnetta di circa 7 anni e di taglia media. Viveva in una fabbrica accudita, tra 1000 pericoli, da un dipendete... La piccola, però, conviveva da oltre 1 anno con questo enorme tumore all'ano... naturalmente l'abbiamo prelevata e presto verrà operata. Purtroppo,se non troveremo uno stallo, saremo costretti a reimmetterla nella fabbrica... siamo strapieni, poche adozioni e molti recuperi. Aiutate Carmelina! 


Aggiornamento al 27/09/10
Carmelina è stata operata e l'intervento ha avuto successo ora sta bene ma comunque andrà tenuta sotto controllo!  Ovviamente cerca casa!!!

Aggiornamento al 24/01/11
Carmelina è ancora con noi è sta bene! E' una cagnolina estremamente bisognosa d'affetto...è splendida ed adora gli altri cani e le persone!!! Adottatela!

Aggiornamento al 16/02/11
Qualche giorno fa Carmelina è andata in stallo a Verbania dalla mamma di Mustafà....sapete com'è finita? Siete curiosi? 

Leggete il diario di Carmelina ora MELINA!
Vi scrivo per aggiornarvi sul cambiamento che ha avuto la mia vita. In rifugio si vocifera che ci sono delle mamme che ci aspettano Il venerdì è giorno di gran fermento ed il sabato mattina, prima dell’alba, quando il cielo è ancora nero alcuni di noi partono. La voce che gira è che vanno dalle loro mamme, ma nessuno è più tornato e come faccio ha sapere che è vero? E poi io non mi ricordo più molto bene che cos’è una mamma, sono passati troppi anni, però so che era buona, calda, che mi leccava e mi curava con amore, sarà la stessa cosa questa mamma che ci aspetta? Io un po’ di paura l’avevo… 
Mi hanno messo in una gabbia ed in una cosa chiamata automobile, io non vedevo molto dalla rete della mia gabbia, all’inizio era tutto nero, poi il cielo è diventato azzurro, ho visto il sole, e tornare buio. C’erano altri pelosi con me, anche loro erano spaventati, anche loro conoscevano questa storia delle mamme, ma come me non è che ci credevano molto. Dopo tante ore finalmente hanno aperto la mia gabbia e c’era Fabrizia che mi chiamava. Io un po’ mi ricordo di lei, è stata qualche giorno al rifugio con noi, ci ha accudito, dato la pappa e ci faceva le coccole, ma tutti volevamo le sue coccole e lei si divideva fra tutti noi, ed aveva tante cose da fare per aiutare Pa e Gio, io ho cercato di farmi portare via da lei, forse lei era una mamma. Io ho avuto paura, che fiducia potevo darle? Anche lei poi se ne è andata ed io sono rimasta lì con tutti gli altri. Lei mi ha presa, mi ha dato da bere, mi ha accarezzato, ma io mi appiattivo sempre più sulla strada, poi mi ha messo su un’altra automobile, questa volta niente gabbia, ma era tutto morbido, potevo girarmi e c’era Laura, la cognata di Fabrizia che mi accarezzava. Sono arrivata nella mia prima casa che era buio, ho sentito tanti cani abbaiare, ma non li ho visti perché mi hanno messa da sola. Ho sentito Fabrizia dire che non era il momento, che ero troppo spaventata, ma io non capivo.. Poi mi ha messo in una ciotola dell’acqua gigante, tutta bianca e pulita ed ha iniziato a piovere, ma non era pioggia fredda, ma calda. Io ero sempre più terrorizzata, ma era piacevole essere accarezzata, io di pioggia ne ho presa tanta, ma qui era diverso. Sono stata avvolta in una coperta soffice, mi ricordava un po’ le leccate della mia mamma, e poi c’è stato il vento, il vento caldo della primavera quella che è bello sentire, però faceva un rumore brutto e questo tanto non mi piaceva.
Dopo sono stata messa su una cosa un po’ rotonda, morbida morbida, con una copertina verde, ma Fabrizia non era ancora soddisfatta e me ne ha messa una anche sopra, diceva che ero umida, ma a me sembrava di non essere mai stata così asciutta dopo tanta pioggia. Hanno cercato di farmi uscire, ma io ho tenuto duro, io di li non mi sono mossa per tutta la notte, e la mattina ero ancora sotto la coperta. Ho mangiato, ma senza scendere dal quella cosa morbida che ho capito si chiama cuscino. Nel pomeriggio sono venute tante persone a vedermi, tutte hanno cercato di farmi uscire, ma io non l’ho mica fatto, si stava così bene li al calduccio. Però Fabrizia era molto preoccupata, lo vedevo dai suoi occhi, ogni tanto sentivo che parlava con Gio o Pa, attraverso una piccola scatola che teneva in mano, la stessa che ho visto anche nelle mani di Pa e Gio al rifugio, ma io non li vedevo, non sentivo neppure il loro odore, ma ero sicura che si trattasse di loro. Alla sera Fabrizia mi ha preso in braccio e portato fuori, e li ho finalmente fatto pipi e popo, non ce la facevo più a trattenermi, ma non mi andava di lasciare la mia postazione. Ho dormito tutta la notte ed la mattino questa volta sono uscita da sola, tanto ho capito che posso tornare dentro e che nessuno me lo ruba il mio cuscino.
L'indomani è venuta anche zia Alba (mamma di MIRTILLA e MELODY/MELA aktre 2 angiolette) a trovarmi e mi ha fatto la toelettatura, tagliandomi tutto il pelo annodato che avevo sul popo. Dicono che sono un po’ vecchietta, che i miei denti sono
consumati, ma che sono bellissima. Be ora anche io mi sento molto bella, il mio pelo è spazzolato e lucido e profumo di buono. Ho conosciuto il resto dei pelosi di casa, loro mi hanno annusata ed io mi sono ancora più appiattita sul mio cuscino, Ma c’è una cosa che non capisco, qui tutti parlano di stallo, ma che cos’è uno stallo?, Ma Fabrizia non è la mia mamma? Lei mi tratta come gli altri, ma io non ho la medaglietta come tutti gli altri perché? Anche gli altri pelosi, me lo dicono, però anche loro non è che sanno bene cosa significhi stallo. Un pò lo sa Musta, lui me lo ricordo, ’ è stato al rifugio, ma lui era malato ed un giorno se ne è andato. Quando l’ho visto qui ho avuto un po’ di paura, ho pensato di essere tornata indietro e che la storia delle mamme era falsa. Lui però mi ha detto che è stato per un certo periodo in stallo da Gio, per lui era anche quella una mamma, ma poi è arrivata da Fabrizia ed ha capito che lei è una mamma un pò diversa. Non sapeva spiegarmelo bene la differenza, ma lui è molto felice di stare qui, io allora penso che si sta bene qui, anche se ancora non l’ho capito bene ed ho un po’ di paura.

Stasera ho sentito Fabrizia e Walter, che parlavano, parlavano di volantini e di me.... ma ora non mi interessa sapere più cos’è uno stallo perché qui io ho trovato la mia mamma. Domani avrò anche io la medaglietta come gli altri. Fabrizia e Walter hanno deciso di tenermi per sempre con loro, io vecchietta tutta nera con i calzini rossi, ma si sa Fabrizia ha un debole per i cani neri ed un po’ diversamente abili. La mia storia termina qui, ditelo a tutti i miei amici che sono ancora al rifugio, la storia delle mamme è vera, vale la pena fare il lungo viaggio per essere amati per sempre. E a tutti voi che leggete la mia storia ricordatevi di tutti coloro che ancora aspettano il loro momento di essere felici, potreste essere voi le loro mamme, non fateli aspettare ancora. 

Con affetto Carmelina detta Melina da mamma Fabrizia

Aggiornamento al 20/11/11
Memè ci halasciato... non ci sono parole migliori per ricordarla se non quelle della sua mamma Fabrizia: "Sei entrata nella nostra casa in punta di piedi e così te ne sei andata. Dovevi restare per poco, dovevi stare da noi solo in stallo, ci siamo innamorati di te, ti volevamo per sempre ed è durato solo 9 mesi. In meno di 24 ore ci hai lasciato, lasciando in noi un dolore devastante. E ci hai fatto il regalo più bello, ti sei addormentata tra le mani di Walter senza che fossimo noi a dover scegliere il tuo destino.Sei entrata nella nostra casa in punta di piedi e così te ne sei andata. Sei stata la discrezione, la dolcezza, l'amore fatto cane. Sei diventato un orsetto peloso, il nostro orsetto peloso, hai imparato a giocare con la palla, a passeggiare per il giardino grande tutta impettita, facendo dressing come i cavalli, non ti abbiamo mai sgridata per tutte le buche dove amavi nasconderti, come avremmo potuto...Abbiamo scoperto che non eri tutta nera come la pece, ma che sul tuo panciotto il pelo era bianco, sulle tue zampotte focato. Avevi tutti i denti neri e ci sorridevi, il sorriso della nostra streghetta, quanto ci mancherà il tuo sorriso da streghetta, ci mancherai tu, non ci dovevi lasciare..."

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8 commenti:

Sabrina ha detto...

Ho le lacrime che scorrono a fiumi leggendo queste bellissime parole....grazie a Fabrizia splendida persona....

Anonimo ha detto...

Vi preegooooooo! mi fate sempre piangere con queste parole stupende. Brava Fabrizia, sei grande. In bocca al lupo dolce Melina, lunghissima vita a te.
Un abbraccio
Michela e pelosi

Anonimo ha detto...

Semplicemente bellissimo!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Grande Fabrizia!!!!!!
Elena e Shelly

Anonimo ha detto...

Meno male che a questo mondo, che così spesso è tanto crudele con gli animali, esistono ancora persone così. Anche io ho adottato un cagnolino anziano e malato che era stato 7 anni in canile.é stata un'esperienza indimenticabile che mi ha segnata per la vita. Debora-Bolzano

Anonimo ha detto...

FABRIZIA, SEI BRAVISSIMA, SEI DAVVERO UNICA!!! RIESCI A DARE TANTO AFFETTO E CURE A OGNI CANE CHE RICEVI CON AMORE... E SONO TANTI...E LORO TI RICOMPENSANO CON TANTO AFFETTO. ANCHE MELINA HA AVUTO UNA VITA SFORTUNATA E SONO SICURA CHE DA QUANDO TI HA INCONTRATA E'FELICE E LO SARA' PER SEMPRE.. QUESTI CANI HANNO STORIE TRISTI E DIFFICILI ED E' COMMOVENTE VEDERLI CON UNA MAMMA VERA...GRAZIE A PASQUALE ANCH'IO NEL MIO PICCOLO HO VOLUTO ALVY-ALVARO IL COCKER ABBANDONATO- ED E' STUPENDO AVERLO CON ME....E LA SUA SORELLINA LADY! UN ABBRACCIO LUISA*

Anonimo ha detto...

ci vuole un grande amore ed una grande forza per donare ad un cane il miracolo della felicità negli ultimi mesi della sua vita, a discapito della propria, perchè quando ci lasciano il dolore è immenso.... avete fatto una grande cosa, qualcosa per cui non ci sono parole.... vi sono vicina con tutto il cuore... Francesca

Anonimo ha detto...

Quanto dolore per la perdita di Memè, Benna e Giorgio!

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