1 feb 2011

Oggi vi raccontiamo la leggenda di Sirio

Molto tempo fa, in India, cinque principi lasciarono il loro regno e andarono in cerca del regno celeste. Portarono con sé da mangiare e da bere, e il principe Yudistira portò anche il suo cane, Svana. Yudistira era il più vecchio dei cinque: i suoi fratelli erano Sahadeva, il più saggio al mondo, che sapeva più di ogn...i altro uomo; Nakula, il più bello, famoso per la sua grazia e bellezza; Arjuna, il più potente, che non era mai stato vinto in battaglia; e Bhima, il gioioso, conosciuto per il suo eterno buonumore e il suo amore per il piaceri della vita.
 
Dopo un viaggio di molti giorni, i fratelli giunsero a una fiera, con musica e danze e gente che festeggiava. Bhima il gioioso disse ai suoi fratelli "Io resto qui a divertirmi per oggi, cercherò il regno celeste domani". Yudistira, i suoi fratelli e il cane Svana continuarono senza di lui.
 
Molti giorni dopo, i viaggiatori arrivarono in una pianura, dove un grande esercito schierato stava affrontando il nemico.Quando Arjuna il potente lo vide, disse ai suoi fratelli "Io oggi resterò qui a combattere per il mio Paese, il regno celeste lo cercherò domani."Yudistira, i suoi fratelli e il cane Svana continuarono senza di lui.

Passarono molti giorni e molte notti. I viaggiatori giunsero a un magnifico palazzo, circondato da un giardino pieno di fiori e di fontane. Nel giardino, una bellissima principessa stava passeggiando con i suoi cortigiani. Quando vide Nakula il bello, si innamorarono l'uno dell'altra immediatamente. Nakula disse ai suoi fratelli "Oggi resterò qui con la principessa, cercherò domani il regno celeste." Nakula entrò nel giardino mentre Yudistira, suo fratello Sahadeva e il cane Svana proseguirono senza di lui.

Molti giorni e notti più tardi, i fratelli arrivarono a un grande tempio, in cui vivevano dei santi uomini. Sahadeva, il saggio, volle unirsi a loro in studio e in preghiera, così disse al fratello Yudistira, " Oggi mi fermo qui, cercherò domani il regno celeste."Sahadeva entrò nel tempio, e Yudistira e Svana continuarono senza di lui.

Giunsero infine al Monte Meru, la porta verso il Cielo. Indra, il Signore del Passato e del Presente, comparve davanti a lui e lo invitò a entrare. 
Yudistira si inchinò e disse "Entrerò molto volentieri, se posso portare con me il mio cane, Svana".
"Non puoi" disse Indra. "Non c'è posto in cielo per i cani. Lascialo ed entra nella felicità eterna."
"Non posso farlo," disse Yudistira. "Non voglio nessuna felicità per la quale io ebba rinunciare a un compagno così caro."
"Hai viaggiato senza i tuoi quattro fratelli," disse Indra. "Perché ora non vuoi salire in cielo senza il tuo cane ?"
"Mio signore," rispose Yudistira, "i miei fratelli mi hanno lasciato per seguire i desideri del proprio cuore. Svana ha dato a me il suo cuore. Piuttosto che rinunciare a lui, devo rinunciare al regno celeste."
"Hai detto la cosa giusta," disse Indra. "Entra, e porta il tuo cane con te." Così Yudistira e Svana salirono fino al cielo.

Per celebrare la loro devozione reciproca, Indra pose in cielo la costellazione del Grande Cane (Cane Maggiore), la cui stella Sirio è la più brillante di tutte.

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