22 apr 2013

Abbaiare stanca...

E ricadeva il silenzio. 
Prova che la Paura Vera era sempre là, che nessuno aveva veramente voglia di parlare, che ciascuno era preoccupato per se stesso.  E le ore passavano. 

Quelli che avevano un padrone sobbalzavano ogni volta che il portone si apriva. Tutti i musi s’incollavano alle sbarre. Qualche volta era proprio un padrone. Allora era uno spettacolo vedere le feste che si facevano, cane e uomo. Difficile capire chi fra i due fosse più contento. Il cane saltava attaccato al suo guinzaglio e il padrone continuava a ripetere il nome del cane. Abbracci, carezze, leccate. L’amore… 

«È un cane di razza, a quanto pare» fece notare il Lanoso. 
(Il Cane, il Lanoso, il Nasale e tutta la retata del furgone, li avevano messi nella stessa gabbia.) 
«Che cos’è un “cane di razza”?» domandò il Cane. 
«Una cosa inventata dagli uomini» rispose il Nasale con un tono sprezzante. 
«Del tutto artificiale. Si prende per esempio un cane molto veloce come il Levriero, uno molto robusto come il Mastino, uno molto resistente come il Fox Terrier, si mischia tutto e, zacchete, salta fuori il Dobermann. Una volta ottenuto il Dobermann, lo si accoppia solamente coi suoi cugini Dobermann. Il risultato è la razza. Gli uomini ne vanno pazzi. Una razza di cretini, tra paren- tesi, perché‚ i Dobermann io ne ho conosciuti, non saprebbero in- ventare neanche l’ossobuco. Si vede che a furia di sposarsi in fa- miglia… Non va mica bene. E presuntuosi, poi…». 
«Non bisogna generalizzare» intervenne il Lanoso, «io ho avuto un amico Dobermann ed era un tipo a posto». 
«Un’eccezione, d’accordo» concesse il Nasale «ma nell’insie- me…». 
«E tu» domandò Il Cane al Lanoso, «sei un cane di razza?»
Il Lanoso si lasciò sfuggire un sorriso. 
«Io sono un cane di tutte le razze. Tutti i cani sono miei cugini. Perfino il Nasale, che non mi somiglia per niente. E perfino tu, che mi somigli ancora meno». 
«E tu ce l’hai, un padrone?» 

Il sorriso svanì di colpo. 
Ci fu un lungo silenzio. 
Molto lungo. 

(brano tratto da “Abbaiare stanca” di Daniel Pennac)

Condividi


Bookmark and Share

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie per avermela ricordata. E' bellissima.
Tiziana e Minoù

Anonimo ha detto...

Mai pianto così tanto per una storia a lieto fine. Bellissima.
Monica & Brina

Posta un commento